MERAVIGLIOSO!
Il mio incontro letterario con Diana Athill. Una donna che non conoscevo, ed eccola qui, un giorno in libreria mi salta agli occhi questa copertina così delicata che mi ha colpito molto. Guardo il retro e leggo che l'autrice, una donna di più di novant'anni, è una delle editor più famose.
L'ho comprato e l'ho portato a casa, senza pensarci neanche troppo. L'ho messo sulla fila dei libri da leggere e alla prima occasione ho voluto cominciare a sfogliarlo.... ed è cominciata la magia.
E' la prima volta che provo una cosa del genere, e non è facile da spiegare. E' la prima volta che tra me e l'autrice si crea un feeling così particolare: ammetto che questo sia una cosa del tutto personale e quindi probabilmente non sarà mai condivisa da nessuno, eppure... Mai prima d'ora mi era capitato di sentirmi così vicina alla persona che c'è dietro un libro, come se fossi stata affianco a lei mentre scriveva. Questa donna così incredibile è riuscita a mettere per iscritto molti di quelle che sono idee o pensieri che ho in testa da una vita e che se fossi stata in grado, l'avrei messi per iscritto esattamente come ha fatto lei.
Si tratta di una raccolta di lettere, le lettere che questa donna fantastica ha inviato per circa un trentennio a un suo amico, il poeta Edward Field. Niente trama, niente di sconvolgente. Solo lettere che parlano della vita quotidiana, di problemi, disastri domestici, successi letterari, lavoro, pensione, malanni... Ma quanto è stato bello leggerlo.
Il primo libro a cui dò 5 stelle e la lode. Senza nessun dubbio, il libro che aspettavo da una vita.
Mentre lo stavo ancora leggendo avevo già ordinato non solo tutti quelli che sono stati pubblicati in italiano ma anche quelli non ancora tradotti.
Che altro devo dirvi, che sono addirittura arrivata a creare un piccolo blog sull'autrice (una piccola cosa da gestire nel tempo libero) [http://dianathill.blogspot.it]
Bè, credo sia sufficiente per dire che questo libro mi è piaciuto tanto tanto!
Dopo una lettura che ti prende così tanto, l'unica paura è quella di essere delusi dalla successiva...
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| Una vita che non smette di sorprendere: a novant'anni la Athill si conferma autrice di fama internazionale |

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